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Come scegliere il filtro interno

Filtro interno a spugne, ideale per vasche piccole: pulisce l'acqua filtrandola attraverso una rete porosa e mantenendo la stabilità del biotopo.

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Come scegliere il filtro interno
Foto: Ofkun · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
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Come si fa

Il filtro interno è un sistema meccanico semplice che opera all'interno dell'acquario, sfruttando spugne o materiali porosi per catturare particolari, detriti e residui organici. Funziona grazie al flusso d'acqua generato da pompe o da una corrente naturale, assicurando un ricambio regolare dell’ambiente.

È un elemento indispensabile in vasche di piccole dimensioni e in quarantene, dove la capacità di filtraggio deve essere elevata senza occupare spazio. Non ha bisogno di manutenzione complessa, ma richiede pulizia periodica per evitare l’accumulo di detriti che possono ridurre la sua efficienza.

La scelta del materiale poroso è cruciale: le spugne naturali o sintetiche devono essere sostituite regolarmente. L'errore più comune consiste nel pulire le spugne sotto il rubinetto, esponendole al cloro che uccide i batteri benefici. La corretta manutenzione preserva la qualità dell’acqua e l’equilibrio del biotopo.

Alimentazione

Il filtro interno non ha una dieta né un comportamento alimentare: è un sistema passivo che purifica l'acqua filtrandola attraverso materiali porosi. Non richiede cibo, né integrazioni specifiche. La sua funzione si basa sulla presenza di batteri benefici che si sviluppano nel filtro stesso e svolgono la degradazione biologica delle sostanze inquinanti.

La manutenzione del filtro interno richiede una gestione attenta: le spugne devono essere pulite regolarmente con acqua di vasca, senza usare prodotti chimici o cloro. La frequenza dipende dall'intensità d'uso e dal volume dell’acquario, ma è consigliabile effettuare una pulizia ogni 1-2 mesi. Un filtro mal mantenuto può ridurre la qualità dell'acqua e compromettere l’equilibrio del biotopo. Inoltre, il ricambio d’acqua deve essere fatto in piccole percentuali per evitare shock termici o chimici agli esemplari.

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