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Come scegliere il filtro esterno

Filtro esterno per acquari di media e grande capacità: sistema silenzioso e capiente, ideale per acque dolci sopra gli 80 litri.

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Come scegliere il filtro esterno
Foto: Discus at Dutch Wikipedia · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Difficoltà
Principiante
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Non applicabile
Vita media
Indefinita
Origine
Tecnologia moderna

Come si fa

Il filtro esterno è un dispositivo meccanico che svolge funzioni di filtraggio biologico, meccanico e chimico. È montato al di fuori dell'acquario e utilizza una serie di cestelli contenenti materiali filtranti come carbone attivo, resina ionica e biofiltri a base di batteri nitrificanti. La sua capacità di trattamento è misurata in litri/ora, con un rapporto tra portata e volume dell'acquario che varia tra 3 e 5 volte il volume totale.

È progettato per operare in modo silenzioso e invisibile dal punto di vista estetico. La sua efficacia dipende dall'uso corretto dei materiali filtranti e dalla frequente sostituzione o pulizia degli stessi. Un filtro ben gestito garantisce un ambiente stabile, riduce i livelli di ammoniaca e migliora la qualità dell'acqua. L'errore più comune è l'utilizzo di un sistema insufficiente per il volume d'acqua in gioco.

L'allestimento richiede una posizione stabile e accessibile per le operazioni di manutenzione. È consigliabile installarlo in un punto ventilato per evitare la formazione di calore eccessivo. La pulizia periodica dei cestelli e il controllo della pressione d'acqua sono fondamentali per mantenere l'efficienza del sistema. L'errore più frequente è la mancanza di monitoraggio dei parametri chimico-fisici dell'acqua.

Alimentazione

Il filtro esterno non ha una dieta, ma richiede un'alimentazione costante e corretta da parte dell'operatore. L'efficacia del sistema dipende dall'utilizzo di materiali filtranti adatti alle caratteristiche chimiche dell'acqua. Il carbone attivo è utile per la rimozione dei composti organici, mentre le resine ioniche gestiscono i sali e l'equilibrio del pH. I biofiltri a base di batteri nitrificanti sono essenziali per il ciclo dell'azoto. È importante evitare l'uso di materiali non specifici o incompatibili con la natura dell'acqua. La manutenzione periodica e la sostituzione dei cestelli, quando necessario, garantiscono un funzionamento ottimale.

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