- Difficoltà
- Principiante
- Dimensione
- 10–30 cm
- Vita media
- 5–10 anni
- Origine
- regioni costiere del Capo, Sudafrica
Abitudini
La Drosera capensis è una pianta erbacea perenne che forma una rosetta di foglie semi-erette. Ogni foglia è dotata di un peduncolo e presenta gocce appiccicose su cui si attaccano gli insetti. Queste gocce, dette mucillagini, contengono enzimi digestivi che permettono alla pianta di assimilare i nutrienti necessari per la sua crescita. La specie è altamente variabile e può presentare forme diverse in base alle condizioni ambientali.
È una pianta gregaria, ma non richiede compagnia. Cresce bene in coltura isolata o in gruppo con altre piante carnivore di dimensioni simili. Non convive bene con specie che emettono sostanze chimiche aggressive o che occupano molto spazio nel substrato. È adatta a ambienti umidi e ben ventilati, preferibilmente esposti al sole parziale.
Richiede un ambiente stabile con temperatura compresa tra 15 °C e 28 °C, e una luce intensa ma non diretta. Il substrato deve essere leggero, aerato e povero di nutrienti. L’acqua deve essere pulita e priva di calcare. La pianta ha bisogno di un periodo di riposo invernale, durante il quale riduce la crescita e si concentra sulle funzioni vitali.
Alimentazione
La Drosera capensis cattura gli insetti grazie alle gocce appiccicose che le coprono le foglie. Queste gocce attirano, immobilizzano e digeriscono la preda, permettendo alla pianta di assorbire i nutrienti necessari per la sua crescita. Non deve essere concimata né nutrita con cibo umano o carne, poiché questo potrebbe danneggiarla o causare malattie. Le foglie si muovono attivamente per avvicinare e circondare le prede, facilitando il processo digestivo.
In ambienti domestici non ha bisogno di alimentazione artificiale: basta che gli insetti siano presenti nell’ambiente o vengano introdotti con una pinzetta. È possibile utilizzare larve di mosca o insetti viventi per mantenere la pianta in salute. Evitare l’eccesso di cibo, poiché le foglie non riescono a digerire grandi quantità e ciò può portare alla decomposizione del substrato. L’importante è garantire un ambiente pulito e una buona circolazione dell’aria.






